Intanto l’uomo, Franco Forliano, uno dei migliori dirigenti del nostro calcio, fine conoscitore dei giovani d’oro sia di questa parte dell’Adda che di quella che guarda verso il lago di Lecco. Ma più delle sue immense conoscenze calcistiche, da sempre il carattere distintivo di Franco, manco fosse un gioco di parole, è la franchezza. Forliano non è uno che gira intorno alle cose, così quest’estate ci diceva che la stagione dei bianconeri sarebbe stata dura, con l’obiettivo salvezza tutt’altro che scontato. Otto mesi dopo lo sentiamo al telefono con la Cisanese che sta regalando ai propri tifosi un’annata indimenticabile grazie a una striscia di risultati utili consecutivi arrivata mercoledì a quota diciotto. Da qui parte la nostra intervista, due giorni dopo il meraviglioso 2-0 interno rifilato all’Fc Milanese e alla vigilia della sfida in casa del fanalino di coda, il Casati Arcore.
Franco, i tuoi pronostici ferragostani sono stati smentiti… “Sì, avendo cambiato in estate ben quattordici giocatori della rosa pensavo che avremmo fatto molta più fatica. E, a onor del vero, all’inizio abbiamo pagato dazio, con un punto nelle prime cinque giornate. Non ci siamo allarmati, perché il gioco c’era nonostante i risultati non arrivassero. Da un certo punto in poi la squadra si è convinta dei propri mezzi, ha trovato equilibrio, determinazione e una compattezza fuori dal comune. Ora siamo lì, secondi, e devo fare i complimenti a tutti, innanzitutto al nostro allenatore, Raul Bertarelli, un mister preparatissimo, oltre che un uomo in gamba, poi ai ragazzi, più forti delle difficoltà, giocatori che non mollano mai, in questo senso l’esempio principe è Lizzola, rientrato alla grande, deliziando il pubblico con i suoi colpi, quindi alla dirigenza, appassionata e sul pezzo, e penso al nostro ds, Roberto Pennati, ma anche ai nostri due presidenti, quello onorario, Roberto Regazzoni, e Michele Bonaventura, l’attuale massimo dirigente”.
Classe da vendere, a riprova che, a parer nostro, è proprio Franco uno dei grandi artefici di questo miracolo bergamasco, lui stesso che preferisce evidenziare i meriti altrui, mai i suoi. “Da quando sono nel calcio, e vi assicuro che sono parecchi anni, non ricordo un filotto del genere quanto a risultati utili consecutivi. C’è nel nostro ambiente grande soddisfazione e, perché no, la serenità e l’entusiasmo di chi sta vivendo un sogno e non vuole svegliarsi…”.
Domani, domenica 23 marzo, la trasferta ad Arcore contro il Casati, che ora è all’ultimo posto, con la bellezza di trentotto punti di distanza tra le due formazioni. “Ma attenzione che in Eccellenza non esistono partite facili… Si vedrà, dal canto nostro c’è l’orgoglio per questa stagione e la voglia di continuare su questa strada”.
Matteo Bonfanti e Abdulrahman Almassri
Nelle foto: in alto la Cisanese, sotto il direttore generale bianconero Franco Forliano